Sei
appuntamenti, uno al mese, da ottobre a marzo, in cui più attrici
sperimenteranno diverse forme di narrazione per raggiungere i pubblici
più curiosi. Dopo ogni performance verrà offerto un aperitivo,
un'occasione per creare una rete emozionale tra teatranti e spettatori
e per far diventare Teatrhalìe Le Muse
del Teatro un luogo simbolico in cui si parla di
teatro al femminile.
Ecco in sintesi il calendario completo e i temi delle letture di quest’anno:
Mercoledì 22 ottobre 2008: Il Tripalio della compagnia Betel Teatro. Dal
testo di Sara Rosenberg, vincitrice della Biennale di Drammaturgia
Femminile 2006, una donna racconta con ironia la propria lotta nella
ricerca di un lavoro, di una casa e di un compagno che comprenda il suo
spirito libero.
Mercoledì 12 novembre 2008: Cristina Trivulzio: una donna oltre il suo tempo. Una
conferenza con lettura di brani a cura di Mino Rossi ed Eleonora
Dall’Ovo per ricordare Principessa Libertà, la donna ante litteram che
anticipò i primi movimenti femminili del ‘900.
Mercoledì 17 dicembre 2008: Non guardarmi! Di
e con Paola Perfetti e Alessandro Baito. Il percorso interiore di una
donna obesa alla riscoperta del proprio corpo, della propria
femminilità e di una rinnovata relazione con l’altro sesso volto ad
annullare il canone imposto dalla taglia 42.
Mercoledì 14 gennaio 2009: Una donna con Nora Picetti del Teatro Onesto. Una
lettura spettacolo che ci svelerà i passi più belli dell’omonimo
romanzo di Sibilla Aleramo, la prima autrice italiana che osò
raccontare quello che altre donne non potevano altro che sussurrare.
Mercoledì 11 febbraio 2009: Frida, euforia di una vita con Monica Livoni Larco dell’associazione Donne di Sabbia.
Uno
monologo intimo e gioioso, che si colloca tra il ricordo, i sogni e la
passionale realtà di un personaggio viscerale e controverso come era la
famosa pittrice messicana.
Mercoledì 4 marzo 2009: C'era un'orchestra ad Auschwitz con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli della compagnia Alma Rosè. Due
voci narranti daranno vita al diario della pianista Fania Fenélon,
deportata ad Auschwitz nel ’44 e che diede vita all’unica orchestra
femminile mai esistita in tutti campi di concentramento della Germania
e dei territori occupati.
Direttrice artistica Eleonora Dall'Ovo.