Evento
| Incontro con Elisabetta Baudino | 29-03-2010 | ||
Mostra di Elisabetta Baudino. Artista ed insegnante di formazione filosofica, Elisabetta Baudino ha sviluppato un
percorso che, iniziato con lo studio del colore nei laboratori di acquarello di orientamento
steineriano, è approdato negli ultimi anni ad una ricerca di linguaggi e materiali diversi:
oggetti recuperati, materiali poveri, colori, parole. Ha avuto molteplici riconoscimenti in
spazi espositivi importanti e ha espresso le sue riflessioni teoriche sull’arte in momenti
collettivi anche di pensiero femminile (XII Simposio IAPh, Associazione Internazionale
delle Filosofe, Roma, 31 agosto – 3 settembre 2006,).
Inaugurazione Sabato 27 marzo 2010 ore 18 Presentazione di Vera Maria Carminati. “Dal 1998 ha esposto e coordinato progetti artistici sempre accompagnati da una riflessione filosofica, partecipando ad una visione dell’arte intesa come pratica connessa ad ogni campo dell’attività umana e caratterizzata da una forte tensione etica.” Ne sono testimonianza i differenti ambiti collettivi in cui Elisabetta si è mossa: dall’Associazione di donne in arte “Oltreluna”, con cui è cresciuta e ha avuto un confronto appassionato; alla progettualità ambiziosa, felicemente riuscita, di laboratori didattici e formativi, rivolti agli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Italo Calvino” di Noverasco, dove ha sperimentato con i giovani la possibilità di un riutilizzo entropico dei materiali in disuso nella scuola, con l’esplicito riferimento alle intuizioni artistiche di Beuys, le cui opere Elisabetta apprezzava. (cfr. http://www.elibaudino.net/eli/bio.htm) Così scrive Anna Maria Carminati nel presentare la mostra di Elisabetta al Circolo Bertold Brecht “Figure in tempi variabili” (Milano 7-18 novembre 2005): Non è solo la profondità del concetto e dell'interpretazione - solido orizzonte delle figure di questa artista -, ma uno spessore di ricordi e di attese, un tempo sedimentato nell'interiorità e disteso oltre lo sguardo bambino del desiderio. Dalla loro dimensione ancestrale e senza tempo, figure archetipe di donna-albero sembrano indicare, con la forza del paradosso, il fluire incessante della vita e il radicamento come condizione ineludibile, convergenza di limite e ricchezza. Il nostro desiderio, a un anno dalla scomparsa di Elisabetta, è quello di restituire voce e sguardo alle sue parole e alle sue opere, ridando loro ancora luce e altro tempo attraverso una mostra antologica dei suoi lavori più significativi, dove scrittura e immagini si incontrano per svelarsi reciprocamente e testimoniare di una ricerca di senso, di “un punto di equilibrio”, come scrive Elisabetta, “tra i paradossi dell’intelletto e del corpo”. La mostra proseguirà il 28 e 29 marzo dalle ore 10 alle ore 19 | |||
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Mostra di Elisabetta Baudino. Artista ed insegnante di formazione filosofica, Elisabetta Baudino ha sviluppato un
percorso che, iniziato con lo studio del colore nei laboratori di acquarello di orientamento
steineriano, è approdato negli ultimi anni ad una ricerca di linguaggi e materiali diversi:
oggetti recuperati, materiali poveri, colori, parole. Ha avuto molteplici riconoscimenti in
spazi espositivi importanti e ha espresso le sue riflessioni teoriche sull’arte in momenti
collettivi anche di pensiero femminile (XII Simposio IAPh, Associazione Internazionale
delle Filosofe, Roma, 31 agosto – 3 settembre 2006,).


