Donne in Rete
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Associazioni di interesse scientifico culturale
Verso Diverso (Milano) si propone di rendere note e promuovere tutte le attività produttive, artistiche, artigianali, espressive, culturali, gestite da donne. Organizza
incontri, mostre, concerti, dibattiti, ricerche e quant’altro si considererà opportuno per informare, formare e intervenire su argomenti e temi che riguardano il mondo
femminile |
L'Araba felice (Napoli) è una Associazione culturale senza scopo di lucro che opera dal 1984 in Campania. Ha come scopo la ricerca e la visibilizzazione della Storia
della produzione femminile e della soggettività femminile, la complessiva valorizzazione e diffusione delle attività creative e di ricerca dei vari linguaggi, l’attenzione per
la Voce, per il senso del suono, della musica o dell’immagine, la promozione della lettura. |
Donne e scienza (Roma) associazione fondata nel dicembre 2003 da un gruppo di studiose e scienziate di varie discipline, impegnate dagli anni '80 in poi in attività
concernenti la presenza delle donne nella scienza e l'analisi, in particolare, della scienza contemporanea. L'associazione ha come scopo principale quello di promuovere
l'ingresso e la carriera delle donne nella ricerca scientifica, e di modificarne le istituzioni in base ad un'analisi critica della scienza contemporanea |
Associazione Orlando (Bologna) esiste come gruppo informale dalla seconda metà degli anni Settanta e si è costituita in Associazione davanti a notaio nei primi anni
Ottanta. Ne fanno parte, quali socie ordinarie, una settantina di donne di paesi d’origine, formazione culturale, esperienze personali e profili di carriera assai differenti tra
loro. Le sue finalità sono quelle di approfondire e realizzare, attraverso la riflessione e la ricerca, la documentazione e le pubblicazioni, la formazione, la comunicazione, la pratica sociale, le relazioni e la cooperazione internazionali, temi e azioni volti alla valorizzazione della soggettività femminile e di genere e all’ incremento delle opportunità e capacità di una vita buona e sostenibile per ciascuna e ciascuno, nel quadro di una democrazia di donne e uomini. |
Archivio per la memoria e la scrittura delle donne (Firenze) l'associazione è nata nell'ottobre del 1998, dall'incontro di donne provenienti da diversi
contesti culturali e politico-istituzionali, mosse dalla comune volontà di dedicare un'attenzione mirata al tema della valorizzazione e conservazione della memoria e della
scrittura femminile. Scopo dell'Associazione infatti è valorizzare la scrittura delle donne del passato, "snidarne" le tracce, e, per la contemporaneità, arrivare alla conservazione e salvaguardia di archivi che rischiano la dispersione. L'intento è quello di operare un ampio scavo conoscitivo che permetta, attraverso l'indagine sui modi della produzione e della trasmissione della memoria femminile, di cogliere a fondo la trasformazione dell'identità delle donne e del loro rapporto con la scrittura. |
Libera università delle donne (Milano) è nata nel 1987 da un gruppo di donne di varia estrazione sociale e culturale. Si struttura attraverso corsi, seminari, gruppi di
lavoro. Ha pubblicato decine di dispense e diversi libri. Attualmente coinvolge circa 200 donne che danno continuità a un lavoro ormai ventennale, nato spontaneamente attorno ai Corsi di educazione degli adulti frequentati dalle donne e alle esperienze dei Consultori per la salute della donna. Più di 500 donne seguono le attività proposte. |
Società italiana delle letterate (Roma) nasce nel 1996, sul modello di altre associazioni di donne (come le storiche), la cui specificità è quella di avere come ambito
di riflessione lo “spazio letterario” comparato al femminile. Ricerca, dunque, di donne, e pratica critica nei confronti del “canone” in letteratura, nel cinema, nel linguaggio
delle immagini e dei mezzi di comunicazione, nella scrittura teatrale: l’attività della SIL copre tali ambiti e raccoglie circa duecento studiose, storiche della letteratura,
semiotiche, giornaliste di cultura, scrittrici, traduttrici, insegnanti e appassionate delle scritture femminili. |
Società italiana delle storiche (Roma) è nata nel 1989 con l'obiettivo di promuovere la ricerca storica, didattica e documentaria nell'ambito della storia delle
donne e di genere. La Società, secondo quanto stabilito dal suo statuto, si propone di valorizzare l'esperienza e la soggettività femminile mediante la ricerca e
l'approfondimento del patrimonio di saperi derivante dalla storia delle donne e delle relazioni di genere. |
Historicas - Storia di donne sarde (Cagliari) nasce nel 2004 come necessità di colmare un’assenza avvertita con forza da un gruppo di undici donne, provenienti dai più
disparati percorsi umani, appartenenti a diverse categorie professionali, ma accomunate dal femminile sentire. Gli obiettivi: migliorare la qualità della vita e la convivenza
civile, favorire l’aggregazione, la ricerca storica, la conoscenza la diffusione e la trasmissione della cultura delle donne sarde e la propria.
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Il giardino dei ciliegi (Firenze) nasce nel 1988 con il nome di Centro IdeAzione Donna. Promuove intrecci tra donne e associazioni, istituzioni, politica, università,
scrittura, espressioni artistiche, assistenza a progetti sociali come affido e adozioni. Organizza dibattiti, corsi nelle scuole, mostre ed eventi, progetti di solidarietà
sociale. |
Biblioteca del Centro di Documentazione delle Donne di Bologna Possiede un patrimonio di circa 30.000 volumi di cui oltre 20.000 già inseriti nel catalogo unico del
Sistema Bibliotecario Nazionale, e 495 periodici di cui 141 attivi. |
Centro documentazione Pari Opportunità della Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana Catalogo online. Il Centro è specializzato nelle seguenti aree
tematiche: donne e processi decisionali, rappresentanza politica, empowerment; politiche del lavoro, occupazione femminile, imprenditoria femminile; organismi e fonti normative
sulle pari opportunità. |
Catalogo collettivo della Rete di donne in Toscana La Rete Donne in Toscana intende favorire la circolazione e reperibilità del materiale documentario disponibile sul
territorio regionale presso Centri di Documentazione autogestiti dalle donne o misti, pubblici o privati no-profit. Il Catalogo collettivo avvia la realizzazione di questo
processo. Se ne prevede l'aggiornamento semestrale; attualmente raccoglie già 13.000 record bibliografici relativi a materiale documentario di 13 Soggetti della Rete. |
Centro documentazione donna di Modena Biblioteca: 2000 volumi di saggistica specializzata in storia di genere , espressione dell'elaborazione storico-culturale delle
donne.
Archivio: 2000 raccoglitori di materiali documentari testimonianti l'attività di singole donne, di associazioni e di movimenti femminili locali e nazionali, dal
1945 ad oggi, costituiscono l'archivio del Centro. Fonti iconografiche, video, sonore: 6000 Fotografie, 600 Manifesti e locandine, 700 Audiocassette, 60 Videocassette. 120 Audiocassette documentano la ricerca di fonti orali intitolata "Donne e Resistenza: la forza della memoria". |
Centro documentazione donna di Ferrara Biblioteca (circa 5.000 volumi di narrativa e saggistica), emeroteca (raccolte complete delle riviste del neofemminismo italiano
dagli anni '60 ad oggi, bollettini e riviste femministe in altre lingue.) |
Biblioteca della Casa delle donne di Pisa circa 4000 testi e 100 riviste tra cessate e in corso, italiane e straniere. Il nucleo originario della Biblioteca è
rappresentato dal fondo del Centro Documentazione Donna di Via Puccini risalente ai primi anni '70.
Possiede un patrimonio di circa 30.000 volumi di cui oltre 20.000 già
inseriti nel catalogo unico del Sistema Bibliotecario Nazionale, e 495 periodici di cui 141 attivi. Catalogo online. |
Biblioteca-Archivio delle Donne NOSSIDE di Cosenza è luogo di raccordo e di scambio con altri Centri di documentazione, allo scopo di costruire insieme un punto di
partenza sia per la rilettura del passato sia per la comprensione dei significati specifici dell’attuale sapere delle donne. Con un patrimonio librario di circa 1700 volumi, è
connessa al sistema bibliotecario d’Ateneo dell’Università della Calabria e al Centro di Women’s Studies MILLY VILLA. |
Biblioteca dell’Associazione “Nadiya” di Ferrara mette a disposizione oltre 500 libri di narrativa, storia, manualistica varia in lingua russa. L’archivio elettronico,
dotato di schede bilingue, è consultabile on line all’indirizzo www.ibisweb.it/cdsfe. Si offre un servizio di prestito diretto, presso la sede dell'associazione, e
interbibliotecario, presso le biblioteche pubbliche del sistema provinciale ferrarese, richiedendo il libro a mezzo posta elettronica del catalogo bibliografico del Consorzio
Ferrara Documentazione Sociale (www.ibisweb.it/cdsfe). |
Rete Lilith Elenco dei Centri donna associati e accesso al catalogo collettivo |
Archivio delle donne in Piemonte "L’Archivio delle Donne in Piemonte è un’associazione culturale, senza fini di lucro, opera in ambito regionale, nazionale e internazionale e si propone di:
a) costituire un archivio per la storia delle donne in Piemonte;
b) raccogliere, riunire, conservare e valorizzare materiali e documenti di interesse per la storia delle donne e del movimento delle donne: fondi archivistici e bibliografici, filmografia, archivi fotografici e artistici, cultura materiale, diaristica e documenti epistolari, materiale iconografico e letteratura non convenzionale (materiale grigio);
c) promuovere la conoscenza, la cura e la trasmissione della ricchezza costituita dalla memoria delle donne;" (prosegui la lettura sulle pagine del sito, alla sezione "statuto") |



